Adachi Mitsuru
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| Adachi Mitsuru | |
![]() Mitsuru Adachi | |
| Nome originale: | あだち充 (nei fumetti) 安達 充 (nome vero) |
| Lingua originale: | Lingua |
| Paese: | Giappone |
| Data di nascita: | 1951 |
| sesso: | Maschio |
| Ruolo: | Mangaka |
| Ha lavorato in:
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| Manga
Anime
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1951| Mitsuru Adachi nasce il 9 febbraio 1951 a Isezaki, Gunma Prefecture, città a nord della capitale Tokio.
1970| Ad appena diciannove anni fa il suo debutto nel mondo del fumetto con "Kieta Bakuon" (Il rombo scomparso), pubblicato sulla rivista "Deluxe Shoonen Sunday". (11k) Mitsuru Adachi
1978| E' l'anno della pubblicazione di Nine, primo successo di Adachi. La storia presenta per la prima volta quelle che sarebbero diventate poi le tematiche principali della sua produzione: l'amore sfrenato per il baseball, l'ambientazione scolastica, un tono leggero ma venato talvolta di crudo realismo.
Nei primi anni '80 Adachi, caso anomalo nel panorama giapponese, collabora sia con riviste destinate al pubblico maschile, sia con pubblicazioni riservate all'universo femminile. Nascono così shojo manga come Hyatari Ryoko (conosciuto in Italia grazie all'anime "Quest'allegra gioventù") e shonen manga come Miyuki.
1981| Comincia Touch, probabilmente l'opera più conosciuta del mangaka giapponese. La serie introduce alcune novità nello stile di Adachi: innanzitutto la trama a largo respiro consente all'autore di sviluppare in profondità e con naturalezza le psicologie dei protagonisti; il tratto grafico, inoltre, si fa sempre più personale e caratteristico, grazie alla morbida e spesso buffa caratterizzazione dei volti di Tacchan e dei suoi amici.
1986-87| In questi due anni Adachi giunge forse all'apice del successo, con la pubblicazione, a breve distanza l'uno dall'altro, di Slow Step e di Rough.
1990| Adachi cerca di cambiare genere, avvicinandosi agli stilemi della commedia degli equivoci tipici di Rumiko Takahashi. Niji Iro Toogarashi è ambientato infatti lontano dai banchi di scuola, in un folle Giappone medioevale dove sette ragazzi viaggiano alla ricerca del padre.
1991| Dopo la breve (e non particolarmente fortunata) parentesi extra-scolastica, Adachi torna in grande stile alle tematiche che più lo hanno reso celebre. H2, ad oggi la più lunga tra le sue opere, è una vera e propria summa delle classiche situazioni di Adachi, che per l'occasione ha un poco modernizzato anche gli hobby e gli interessi dei suoi protagonisti (il protagonista è un amante di giornaletti porno ;-) ).
UN POETA DEL FUMETTO
Mitsuru Adachi si contraddistingue dalla maggior parte degli altri mangaka soprattutto perchè all'interno delle sue opere, vi è una totale mancanza di elementi fantastici, a scapito di una verosimilità a tratti stupefacente. Le sue storie hanno per protagonisti ragazzi normali, fatta eccezione per il fatto che hanno quasi tutti una particolare predisposizione per lo sport. I ragazzi delle sue storie vivono la loro adolescenza con tutti i problemi presenti in questa fase della vita; e questo fa si che chiunque possa immedesimarsi molto facilmente. Questo mangaka si contraddistingue anche per altri due particolari: il disegno e la trama dell'opera. Il tratto di Adachi, benchè così semplice, è in realtà un importante mezzo usato dall'autore per comunicare al lettore gli stati d'animo dei suoi personaggi, utilizzando semplicissimi accorgimenti. Mitsuru Adachi (mangaka)
Vista in questo modo, una bocca non disegnata non appare più come un "errore", ma potrebbe voler dire, ad esempio, che in quell'istante il personaggio è pensieroso, oppure è triste. Altro importante mezzo usato da Adachi per far capire i sentimenti dei suoi personaggi, sono gli sfondi, sempre ben curati, nonostante rimangano semplici, così come tutti gli altri disegni. Un ultimo appunto va sicuramente fatto sulla costante presenza di scene mute all'interno delle storie raccontate dal maestro; scene in cui le immagini, più di qualsiasi parola, rendono l'idea delle sensazioni che i protagonisti stanno vivendo; scene che danno il tempo al lettore di "entrare" nel manga e quasi di vivere in prima persona le vicende narrate, come un semplice spettatore, ma anche riconoscendosi in uno dei personaggi. Probabilmente le vignette più belle che Adachi ha disegnato sono proprio queste; quelle in cui sono i sentimenti a parlare.
Per quanto riguarda le trame, Adachi ama definire le sue opere quali "Commedie scolastiche". La maggior parte dei suoi manga sono ambientati tra i banchi delle scuole superiori (che in Giappone ricordo durano tre anni) e spesso presentano gli stessi temi (amore, amicizia ma anche il dolore), oppure in essi si ritrovano addirittura gli stessi personaggi. Adachi infatti ama usare i suoi personaggi come attori, ed i vari manga sarebbero i film che interpretano. Personaggi simili, temi ripetitivi e stereotipi (come quello ad esempio dell'amico paffuto e simpatico, oppure il classico triangolo amoroso) sono spesso presenti nelle opere di Mitsuru Adachi, ma l'eccezionalità di questo mangaka sta nel fatto che, nonostante queste premesse, le sue storie risultano essere sempre originali e tutt'altro che scontate. Probabilmente è impossibile classificare il genere a cui appartengono le storie di Adachi poiché contengono sia elementi del genere Shojo che dello Shonen manga in oltre, a mio parere, sono adatte ad un pubblico di qualsiasi età, perchè trattano temi comuni a tutte le persone, anche se visti con gli occhi di un ragazzo/a di 16-17 anni.


